Stefano Graziosi, Andrea Ripi

Stefano Graziosi

È nato a Perugia nel 1978, si aurea in Ingegneria Meccanica – indirizzo Veicoli Terrestri nel 2002. È stato iscritto all’Ordine degli Ingegneri di Perugia dal 2004 al 2011
è iscritto all’ordine degli Ingegneri di Roma dal 2011. Dal 2002 al 2007 èPlant Installation Manager per un’azienda italiana leader nella costruzione di impianti di betonaggio. Dal 2007 al 2008 è Project Manager GCC Countries per un’azienda italiana leader nella costruzione di parcheggi multipiano. Dal 2008 ad oggi è libero professionista con studio in Roma: progetta e realizzaza di impiantistica industriale in Italia e all’estero.

Andrea Ripi

Nato a Perugia nel 1982, fin da giovanissimo inizia a inseguire le sue passioni “l’elettricità” e la tecnologia. La prima intesa come tutto quello che si accende e funziona grazie all’energia elettrica, sia essa proveniente da una piccola batteria o “presa” da una presa elettrica: ne subirà le conseguenze qualche tempo dopo senza perdere però l’interesse maturato. La seconda passione invece consiste nell’ interesse per qualunque cosa che qualcuno abbia precedentemente pensato e assemblato (in questo caso a farne le spese sono gli oggetti stessi). Alla fine degli anni ’80 riceve la sua prima console Atari 2006 che fa crescere un’altra passione: l’informatica. Da subito più interessato a come un computer funzioni piuttosto che a cosa faccia quando funziona, nei primi anni ’90 mette le mani sul suo primo Personal Computer un Commodore 64 con il quale, oltre che a perdere giorni davanti ai giochi da ore e ore di solo caricamento, inizia a muovere i primi passi con la programmazione. L’adolescenza lo porta lontano dalla vita da “nerd” per qualche anno, periodo in cui non manca di certo l’inventiva, pescatore saltuario eredita dal padre l’arte di costruire galleggianti da pesca e con il suo kit di “Meccano” assembla un mini-tornio con il quale “industrializza” questa arte. Le scuole superiori come liceo scientifico, non lo fanno crescere dal punto di vista “professionale”. Passano gli anni e nel 2001 si inscrive alla facoltà di Ingegneria informatica ed elettronica di Perugia, inizia a vedere da vicino quello che è veramente interessante: resistenze condensatori e semiconduttori. Passa più tempo a fare pratica che studiare la teoria, ma riesce comunque a centrare gli obiettivi. L’esame di robotica segna una svolta: la meccanica, l’elettronica e l’informatica fuse in una sola disciplina.

Il mondo accademico non basta, ma su internet ormai si trova tutto, inizia a fare sul serio, a progettare le prime schede elettroniche e a realizzarle.
Nel 2007 inizia a lavorare nel campo dell’automazione industriale. PLC, sistemi di acquisizione, azionamenti e robot antropomorfi diventano il pane quotidiano.
Progetta e realizza sistemi di controllo per macchine di collaudo si specializza nella programmazione National Instruments LabVIEW, SIEMENS, C#, Java.
Neanche il mondo del lavoro può dare tutte le risposte, per questo c’è bisogno di interessi, ricerca e voglia di fare, e l’ultimo tassello sono i microcontrollori. Inizia prima con i PIC della Microchip per poi passare agli Atmel dopo aver avuto a che fare con il suo primo Arduino.
Ad oggi è un punto di riferimento nel reparto di automazione in una azienda che produce macchine che vengono spedite in tutto il mondo e spesso le segue per provvedere alla formazione dei clienti sulle stesse. Ha da poco intrapreso un progetto di collaborazione con il suo amico Stefano chiamato A.R.G.O. con il quale i due ingegneri vogliono dare il loro contributo al mondo della robotica e della tecnologia in generale.

 

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