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Nasce Indico: «Con i nostri LED luminosi la casa informa, avverte ed emoziona»

“Indico: coming soon”. Questa è la frase che si legge sulla pagina facebook di Alessandro Buresta, il maker/startupper/imprenditore di successo che ha portato la sua azienda, Aqvatech, dentro le piscine olimpiche di Londra. E chi conosce Alessandro, anche solo attraverso i suoi successi, sa che o suoi incipit possono diventare bellissime storie: «Qui, all’hackathon ho visto cose fatte in tre giorni che non sono state fatte in quattro anni. E ora, con Indico, mix di design e tecnologia italiana, proviamo a fare qualcosa che vada oltre questo weekend».

Il primo capitolo è stato scritto a I3P, l’incubatore del Politecnico di Torino, durante il primo hackathon dedicato al tema delle “smart home”. Un’avventura che Buresta ha intrapreso in buonissima compagnia: tre designer diplomati allo IED, Dayana Stano (graphic designer), Jonny Bongallino (product designer) e Renato Belluccia (date un’occhiata al suo #shiplab perché ne vale la pena) e un programmatore, Alberto Sacco. Un team, Smart Light Led, che in 72 ore è stato capace di arrivare a delineare tutti gli elementi fondanti di questa storia, dal prototipo al logo, dalla dimostrazione pratica alla programmazione della web app.

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Il protagonista del racconto è ben noto a chi conosce la storia di Aqvatech, ovvero le strisce LED RGB intelligenti, brevetto dell’azienda torinese, che oggi sono un vanto per il “made in Italy” in tutto il mondo. È cambiato però il contesto in cui sono state collocate dal fine narratore: la casa e i dati/comunicazioni che essa vorrebbe esprimere.

Tre sono gli elementi che guidano il progetto Indico: emozione, informazione e sicurezza.

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Emozione in quanto si tratta di una striscia LED RGB intelligente, esistente sia nel formato lampada da un metro che in quella da installazione ambientale, che permette di trasformare gli spazi casalinghi giocando con la cromoterapia e interagendo con atmosfere musicali particolari. 

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Informazione perché è in grado di fornire i dati che la nostra casa e i nostri elettrodomestici possiedono e che potrebbero servirci per risparmiare tempo e denaro: dalla tempistica di una cottura alla segnalazione di sovraccarichi energetici, dal forno che arriva a temperatura all’avviso di termine del ciclo della lavatrice. Tutto in base ai desideri iniziali dell’utente in base alle sue esigenze e che decide colori ed effetti.

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Sicurezza  perché attraverso dei percorsi luminosi accompagna la persona verso il luogo in cui è situato il contatore durante casi di blackout o salti improvvisi di corrente. Le sue applicazioni, pre-impostate da una web app, sono in verità moltissime, così come sono moltissimi i dati che possiamo estrapolare dagli elettrodomestici della nostra abitazione, resi realmente “smart” anche da questo sistema innovativo.

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Come funziona

«L’unita di controllo della striscia» spiega Alberto Sacco «andrà a interfacciarsi sia con l’applicazione web e sia con eventuali dispositivi intelligenti della casa. Tecnicamente è un dispositivo wireless che si collega al router della casa e gestisce i dispositivi che gli elettrodomestici. Un prodotto per tutti, anche per gli anziani, ai quali dopo il settaggio iniziale sarà facile spiegare come funzionano luci e colori in base alle informazioni ad essi associate. Non dovranno più leggere piccole scritte nei contatori ma osservare i cambiamenti di questi sensori luminosi».

Un’idea appena nata ma che ha già una sua collocazione e definizione di mercato, come conferma lo stesso Buresta: «Durante questi due giorni e mezzo abbiamo dimostrato che il prodotto già esiste e ha una sua funzionalità importante. Può essere perfezionato dal punto di vista grafico ma se volessimo attaccare questa lampada alla spina e usarla potremmo già farlo senza problemi». I passi successivi saranno quelli di ottenere il finanziamento e trovare l’investitore che voglia scommettere su un prodotto che, come ricordato, è già pronto avendo già sviluppato tutta la tecnologia necessaria.

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