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Dai bijoux all’ultima moda a costruzioni alte 12 metri, ecco la stampa 3D alla Maker Faire Rome

Dalle case per le regioni più povere del mondo ai calchi delle opere di Pompei. Quello che oggi si può fare con le stampanti 3D è quasi illimitato. Ma in ambito industriale la rivoluzione è già realtà. Questi strumenti sono in grado di prototipare nuovi prodotti e attrezzature che produrranno a loro volta altri oggetti realizzando beni di alta qualità in pochissimo tempo. Come? Accelerando processi e riducendo costi e rischi per il personale grazie a stampanti sempre più innovative e sicure. Qui vi prensentiamo alcuni dei tantissimi progetti che troverete esposti alla Maker Faire all’Università Sapienza di Roma a partire da domani. Tutti gli altri progetti possono essere consultati al sito della Maker Faire.

S-mill
La CNC è una macchina incredibile per un FabLab, ma è piuttosto costoso e ingombrante. S mill mira ad essere un’alternativa economica, che ogni FabLab può comprare o realizzare ed essere auto-replicate.
S-mill è una fresatrice con una struttura “O”, che permette di muoversi lungo il pannello.
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Wasp
L’ideale ambizioso del progetto WASP è quello di cambiare il mondo attraverso la filosofia open, costruendo stampanti 3D abbastanza grandi da poter produrre case abitabili, di argilla o terracotta. La stampante 3D più grande al mondo si chiama BigDelta e sarà in grado di realizzare vere e proprie case in argilla portando a compimento quello che, solo qualche anno fa, sembrava un sogno.
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Open Source Foam Cutter
Il progetto nasce dall’esigenza di tagliare ali per aereomodelli da schiume di PP espanso dal pieno, ma si è adattata bene al generico compito di tagliare forme complesse (entro i limiti imposti dalla sua geometria) in schiume di polimeri espansi. È costruita utilizzando pezzi stampati in 3D uniti da listelli di legno, ed è concepita per essere scalata secondo le esigenze.
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Filo Fab
Il progetto di start up “3D Industry Italia”, che ha come obbiettivo finale la realizzazione di una “Digital Factory”, ha sviluppato per la seconda edizione della Maker Faire di Roma un estrusore di filamenti concretizzatosi nel brand “Filo Fab”. Per la terza edizione è stato ripresentato insieme al primo estrusore italiano, “Bo-bIT” una bobinatrice automatica per filo estruso. Si tratta di un prodotto complementare all’estrusore Filofab o a qualsiasi estrusore di filamento in commercio.
La FiloFab si adatta alle attuali stampanti 3D, ingoia quasi tutto e, attraverso le due resistenze fornite di controller separati, permette di “cuocere” ogni tipo di materiale alle diverse temperature necessarie a produrre o sperimentare.
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Copper face
CopperFace è una mini cella galvanica, facile da utilizzare per ricoprire le superfici degli oggetti prodotti in 3D, con un rivestimento metallico. Questo per esigenze funzionali o estetiche.
Il processo di metallizzazione risulta particolarmente semplice grazie ad un prodotto pensato per essere maneggevole ed intuitivo. CopperFace può lavorare con rame, nichel, oro, e altri materiali.Approfondisci il progetto
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3dprn-Lab X2 Mill
Stamante a due assi indipendenti che unisce la tecnica additiva con la sottrattive: un asse stampa mentre l’altro rettifica l’oggetto. Oltre ad ottenere una finitura perfetta (l’oggetto è completamente liscio), l’oggetto non avrà tolleranze in quanto viene rettificato da un elettromandrino. Tale tecnica, è differente dalle tradizionali frese, in quanto l’oggetto non viene fresato a stampa terminata ma viene rettificato man mano che viene stampato l’oggetto ad un tot di layers definiti nel software (di loro produzione).
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